
Una folla in festa ha accolto a Roccadaspide la statua della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia il 24 ottobre, nell’ambito della Peregrinatio Mariae organizzata nella diocesi di Vallo della Lucania.
Dopo la tappa a Sacco, il corteo ha raggiunto la piazza adiacente lo storico Castello Filomarino, salutata dai fedeli, dalla banda musicale e alla presenza dei sindaci e delle autorità. Accanto ai sacerdoti e agli amministratori, sfilavano i volontari, i Carabinieri, gli Scout e i chierichetti, un abbraccio che ha coinvolto intere generazioni.
È stato un viaggio tra memoria e speranza, gli anziani — tanti gli impossibilitati a raggiungere la vetta del Gelbison — si sono incrociati con quelli dei bambini che per la prima volta ammiravano l’effige da vicino.
Sotto la guida del parroco don Gianluca Cariello, la processione si è diretta verso la chiesa parrocchiale, dove la celebrazione della messa serale — arricchita dal rito di un battesimo — ha segnato l’inizio della permanenza della Vergine nella comunità. Al termine della liturgia, i canti tradizionali dei pellegrini giunti dai paesi vicini, come Altavilla, Laurino e Vallo della Lucania, hanno concluso una giornata memorabile.
La discesa della Madonna dalla sua dimora a 1.705 metri rientra nel programma voluto da Monsignor Vincenzo Calvosa per portare vicinanza e speranza alle comunità del Cilento.
L’iniziativa si lega al cammino di riflessione legato è legato al 40° anniversario dell’enciclica Redemptoris Mater di Papa Giovanni Paolo II, con l’obiettivo di rinnovare la fede, raggiungere le nuove generazioni e stringersi vicino a chi soffre. La statua rimarrà a Roccadaspide per l’intera settimana, continuando a rappresentare un punto di riflessione e raccoglimento per tutto il territorio.

