La Madonna del Monte Gelbison abbraccia la comunità di Stio

 

Un’attesa lunga, dovuta a un fiume di gente che voleva salutare la Madonna a Castel San Lorenzo e Felitto, lungo le strade, nelle piazze e all’uscita del paese, è stato il prologo di una festa per la comunità di Stio che, nonostante l’aria frizzante, ha atteso con trepidazione l’arrivo della Vergine del Sacro Monte di Novi Velia sabato 31 ottobre. Presso l’antica cappella all’ingresso del paese, tappa di chi si reca sul Gelbison, i sindaci e la comunità hanno salutato l’antica statua con i fuochi d’artificio. Il corteo, guidato da monsignor Vincenzo Calvosa e dal parroco, don Mario Bamonte, ha raggiunto la chiesa dove la celebrazione ha sugellato un affetto incondizionato per un simbolo di fede materna che sta toccando le comunità del Cilento interno. I canti tradizionali a fine messa hanno sottolineato come, nonostante il passare degli anni, anche le nuove generazioni siano testimoni fedeli di quell’amore a Dio e a Maria tramandato da nonni e genitori.