A Pisciotta si ricorda Mons. Luigi Pappacoda

Nato a Pisciotta nel 1595, Vescovo prima di Capaccio (1635-1639) e poi di Lecce (1939-1670), Mons. Luigi Pappacoda è ricordato come il grande mecenate del Barocco leccese. Ad illustrare la sua figura un importante convegno promosso dalla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Pisciotta e dalla Pro Loco “Alessandro Pinto” di Pisciotta in cui nei giorni del 26 e del 27 giugno interverranno il Prof. Don Luigi Rossi (Università degli Studi di Salerno) e il Prof. Mario Spedicato (Università degli Studi del Salento). Nella mattinata del 27 giugno si celebrerà inoltre il Solenne Pontificale presieduto dal S.E.R. Mons. Angelo Raffaele Panzetta, Arcivescovo di Lecce e concelebrato dal Vescovo di Vallo della Lucania Mons. Vincenzo Calvosa. Luigi Pappacoda non interruppe mai il suo forte legame con il paese natale e con il Cilento ma è grazie a lui che Lecce visse il suo più grande fermento culturale che ne trasformò radicalmente l’aspetto donandole quel volto barocco che la caratterizza. Da sottolineare in particolare l’opera di Giuseppe Zimbalo, detto lo Zingarello, a cui Pappacoda affidò importanti interventi in materia di edilizia sacra come il rifacimento ex novo della cattedrale, l’innalzamento del campanile e l’ampliamento dell’episcopio. Nel trentennio di governo della diocesi, Pappacoda, detentore della più grande biblioteca cittadina del tempo, fu anche protettore della locale Accademia dei Trasformati e vigilò sull’educazione musicale del clero, favorendo l’impiego preferenziale di musicisti secolari o regolari, potenziando il patrimonio organario e intensificando l’uso di musiche sacre nelle celebrazioni religiose. La figura di mons. Pappacoda rimane soprattutto legata alla diffusione del culto di Sant’Oronzo ed è proprio presso l’altare della cattedrale che egli volle essere tumulato.