
Ieri, 11 febbraio, nella XXXIV Giornata Mondiale del Malato, la Diocesi di Vallo della Lucania, attraverso la Caritas diocesana, ha inaugurato a Vallo della Lucania il Centro Medico Solidale, una risposta concreta alle esigenze emergenti della popolazione. Come messo in evidenza da Don Giuseppe Sette, condirettore della Caritas diocesana “i dati ufficiali ci dicono che in Campania quasi il 14 % della popolazione vive sotto la soglia di povertà con il rischio di rinunciare spesso alle stesse cure mediche essenziali. Secondo una indagine del Corriere del Mezzogiorno -ha evidenziato ancora Don Giuseppe Sette- il 32% delle richieste di prestito finanziario delle famiglie campane è legato ad esigenze sanitarie a cui si aggiunge il 22% che chiede sostegno economico ai propri familiari”.
Secondo l’idea del Vescovo diocesano, Mons. Vincenzo Calvosa, il Centro Medico Solidale è un’opera “segno” che vuole suscitare un processo di partecipazione e di condivisione da parte dei diversi attori territoriali pubblici e privati.
L’iniziativa si avvale in via prioritaria dei fondi dell’8Xmille ma anche di alcuni sponsor.
Il dottor Bartolo Fusco ha messo in evidenza il ruolo fondamentale dei tanti medici volontari che hanno dato la loro disponibilità a svolgere il proprio servizio gratuitamente a favore di questo progetto.
L’accesso alle visite avverrà attraverso il Centro di Ascolto diocesano di Vallo della Lucania o attraverso i parroci che smisteranno le richieste alla segreteria del Centro Medico Solidale.
Nelle sue conclusioni il Vescovo Calvosa ha posto in evidenza come “questa iniziativa si rivolge a quanti vivono ai margini e dei quali la Chiesa non può che farsi carico secondo gli insegnamenti di Gesù”.
Le due figure di riferimento sono San Pantaleone, patrono della Diocesi, medico che curava gratuitamente i pazienti, come del resto San Giuseppe Moscati.
Il Vescovo ha anche sottolineato come il Centro Medico Solidale nasce in continuità con tante esperienze avviate in Diocesi, su tutti Don Luca Petraglia , a cui si deve la nascita dell’Ospedale San Luca, e da ultimo l’Ambulatorio Solidale sorto ad Agropoli dallo scorso anno su iniziativa di Don Bruno Lancuba e che ha messo in evidenza ancora di più le esigenze presenti nel territorio. Il Centro Medico Solidale non sostituisce ma si affianca alle realtà sanitarie, pubbliche e private, già operanti in un’ottica di comunione e di solidarietà”

