Custodi della Casa Comune, testimoni del Vangelo: la Diocesi in cammino per il Creato e le Missioni

 

 

La comunità diocesana di Vallo della Lucania si è ritrovata il 20 ottobre per vivere una giornata di riflessione, preghiera e fraternità, ponendosi in ascolto del grido della Terra e dei poveri. L’evento, promosso da don Angelo Tabasco e Nicola Nicoletti per l’ufficio di pastorale sociale, ha unito la cura per la Creazione all’orizzonte della missione.

Il grido della Terra è il grido dei poveri

Presso l’auditorium diocesano alle 11, lo sguardo si è allargato sulle ferite del nostro pianeta e dei fratelli più vulnerabili. Padre Filippo Ivardi Ganapini ha guidato i presenti a meditare sul valore sacro dell’acqua, dono di Dio sempre più minacciato da logiche economiche egoistiche, causa di conflitti e di dolorosi esodi forzati.

Il canto e la testimonianza: Attraverso la musica e la voce profonda di Patty, una sorella migrante, le sofferenze legate ai mutamenti climatici sono diventate carne e storia viva. Il suo racconto ha toccato i giovani, ricordando che dietro ogni migrazione si nasconde un viaggio della speranza e un appello alla conversione ecologica e umana.

 

La sera: eucaristia e mandato missionario

Il culmine della giornata è stato vissuto nella preghiera e nel rendimento di grazie, con la Santa Messa serale presso il Santuario della Madonna delle Grazie celebrata dal missionario comboniano.

Un secolo di missione: La celebrazione si è inserita nel cuore dell’Ottobre missionario, in ricorrenza del centesimo anniversario della sua istituzione.

Annunciare la Bella Notizia: In un’atmosfera di bella partecipazione, che ha visto anche la presenza degli Scout di Vallo della Lucania, la comunità ha rinnovato il proprio mandato battesimale. Al centro della liturgia vi è stato l’invito per ciascun fedele a farsi missionario nel quotidiano, portando la speranza del Vangelo e impegnandosi a custodire, con amore e responsabilità, la “casa comune”.