
A 20 anni della sua nascita al Cielo, Il prossimo 12 ottobre, la Chiesa celebrerà la memoria liturgica di San Carlo Acutis, giovane santo particolarmente caro alla nostra comunità ecclesiale e alla cui testimonianza tanti guardano con fiducia, soprattutto tra le nuove generazioni.
In occasione di questa significativa ricorrenza, la parrocchia di Centola si appresta a vivere un momento di particolare intensità spirituale e di grande gioia: l’accoglienza di una preziosa reliquia “ex corpore” di San Carlo Acutis, segno concreto della sua speciale vicinanza alla comunità.
Il cammino della comunità di Centola verso questo importante appuntamento avrà inizio già lunedì 12 ottobre, giorno della memoria liturgica del giovane santo.
Alle ore 16:30, nella piazzetta del Rosario, dove il giovane Carlo era solito intrattenersi a giocare con i suoi amici, vivremo un momento di condivisione ricordando “l’eredità di Carlo”.
A seguire, dalle ore 18.00, la comunità vivrà un particolare momento di preghiera guidato da don Luigi Marone, con un Cenacolo di preghiera eucaristica. Sarà un tempo di adorazione, meditazione e invocazione, vissuto nel segno dell’Eucaristia, tanto cara a San Carlo e posta al centro della sua esperienza di fede.
Al termine del momento di preghiera seguirà la Celebrazione Eucaristica, durante la quale la comunità si raccoglierà nella preghiera e nella lode, preparandosi spiritualmente ad accogliere il giorno successivo il prezioso dono della reliquia del giovane santo.
Martedì 13 ottobre, alle ore 19.00, presso la chiesa parrocchiale di Centola, S.E. Mons. Vincenzo Calvosa, nostro Vescovo, presiederà la solenne Celebrazione Eucaristica, durante la quale la reliquia sarà ufficialmente consegnata alla comunità parrocchiale.
Essa sarà custodita in un prezioso reliquiario d’argento, fatto realizzare per l’occasione, destinato a diventare per i fedeli un segno di venerazione e un richiamo alla testimonianza di santità del giovane Carlo.
La reliquia è stata donata dal Vescovo di Assisi alla parrocchia di Centola, in considerazione del particolare legame che unisce San Carlo a questo territorio. Proprio a Centola, infatti, Carlo trascorreva le estati insieme alla sua famiglia, vivendo nella semplicità della vita quotidiana momenti che hanno contribuito a rendere questo luogo particolarmente caro alla sua memoria.
L’arrivo della reliquia costituisce, pertanto, un dono di grande significato spirituale per la comunità di Centola e per l’intera Chiesa diocesana. La sua presenza richiama la comunione dei santi e invita ciascuno a guardare alla vita di Carlo non soltanto come alla storia straordinaria di un giovane, ma come a una testimonianza concreta di una fede vissuta con autenticità, semplicità e profondità.
San Carlo Acutis ha saputo fare della propria vita un cammino di amicizia con Gesù, ponendo al centro l’amore per l’Eucaristia, la preghiera e la carità verso il prossimo. Nella normalità della sua giovane età, attraverso le amicizie, gli interessi e le esperienze quotidiane, ha mostrato che la santità non è una meta riservata a pochi, ma una chiamata alla quale ciascuno è invitato a rispondere.
La sua testimonianza assume oggi una particolare forza soprattutto per i giovani, ai quali Carlo continua a indicare la via di una vita pienamente realizzata nell’incontro con Cristo. La sua presenza spirituale, resa ancora più significativa dalla custodia della reliquia, sarà per la nostra comunità un invito a riscoprire la centralità dell’Eucaristia e a rinnovare il desiderio di una fede vissuta con coerenza e gioia.
In modo particolare, durante la celebrazione, affideremo all’intercessione di San Carlo le nostre parrocchie, le nostre famiglie e i nostri giovani, perché possano sperimentare la gioia dell’incontro con Cristo, crescere nella fede e scoprire la bellezza di una vita donata nell’amore.
Tutta la comunità diocesana è invitata a partecipare a questi due importanti appuntamenti di preghiera e di comunione.
