“Dio non lasciarci soli nella tempesta…”. Poche righe per dire grazie.

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Quanta fatica in quel passo, quanta forza per non fermarti.
Sali portando nel cuore il dolore del mondo intero per presentarlo al Signore della vita.
Mostri tutta la fatica nel camminare senza fermati,
mostri anche tutto il tuo coraggio nel voler comunicare parole d’amore a tutti gli uomini.
Vuoi consolare il cuore di tutti senza riserve e senza il timore di dire che siamo tutti sulla stessa barca,
che tutti abbiamo bisogno di una speranza che non delude
e che, solo sentendoci un cuor solo e un’anima sola, possiamo farcela.
Ci ricordi che la preghiera è l’unica “arma” efficace in questo tempo che stiamo vivendo,
che “la preghiera è servizio silenzioso: queste sono le nostre armi vittoriose”.
Hai parole di ringraziamento e conforto per tutti in questo momento drammatico e di grande smarrimento,
in cui “le nostre vite sono intrecciate e sostenute da persone comuni – spesso dimenticate – che non
compaiono nei titoli di giornali e di riviste, né sulle grandi passerelle dell’ultimo spettacolo,
ma che, senza dubbio, in questi giorni stanno scrivendo gli eventi decisivi del nostro tempo:
medici, infermieri, impiegati del supermercato, addetti alle pulizie, badanti, fornitori di mezzi di trasporto,
forze dell’ordine e volontari, sacerdoti, religiosi e religiose e così tanti altri che hanno capito che
nessuno raggiunge la salvezza da solo. Il tuo grazie non dimentica nessuno.
Il tuo silenzio davanti a Gesù Sacramentato ci fa comprendere appieno le tue intenzioni di preghiera,
di richiesta d’aiuto al Signore della vita, per l’intera umanità che cerca salvezza e consolazione
tra le braccia del nostro Padre celeste.
Grazie Papa Francesco,
per averci guidato a sperimentare che il nostro aiuto è nel Signore.
Grazie,
per averci ricordato che il Signore ama il mondo più di noi.

(Prof. Guerino Molinaro – Responsabile del Sovvenire della Diocesi di Vallo della Lucania)